Da oltre 50 anni…

Per l’esattezza sono 51 gli anni della prima piscina Culligan!

Già negli anni ’60 infatti, AeBi Culligan Italiana (così si chiamava allora l’azienda) importava filtri sferici a dischi multipli che potevano essere montati in parallelo secondo la portata desiderata: gli Hydro-Cleer. Solo il nome è rimasto dopo la progettazione tutta italiana dei primi filtri a candele, in un primo tempo rigide e vincolate, rese libere e autopulenti in un secondo tempo.

Capostipite di questa serie fu l’Hydro-Cleer 202 (primo disegno a matita del prototipo qui a lato), seguito dalla serie 314 a pompe sovrapposte. Un modello che, a trovarselo di notte in un boschetto, si sarebbe gridato all’extraterrestre. Ma era compatto e funzionava egregiamente. (Foto a destra)

Nel contempo nascono quattro suggerimenti di forme di piscina direttamente dall’azienda, vendute in pacchetto con l’impianto di filtrazione.

Sono la Corallo, in forma di fagiolo, la Rubino, a 8 asimmetrico, la Topazio ellittica e l’olimpionica Zaffiro.

A proposito di quest’ultima, con l’avvento della costruzione o dell’ammodernamento in tutto il Paese di piscine cittadine e olimpioniche (anni del boom per l’Italia che, per quanto riguarda le piscine, ancora continua), Culligan progetta e dà inizio alla costruzione di nuovi impianti di grandi dimensioni, sia a farina fossile che a sabbia multistrato, secondo le necessità del caso, compreso modelli ebanitati per funzionare con acqua di mare, visto il proliferare delle piscine nelle riviere italiane.

Culligan non ha mai avuto necessità di fare molta pubblicità ai propri prodotti, piscine comprese, affidandosi molto ai dealers, al passaparola per la bontà del prodotto e all’opera di divulgazione fatta negli anni con il giornale “Acqua, Eau, Agua” (inizio delle pubblicazioni negli anni ’60). Più che un house organ, una rivista, prima fra tutte in Italia, dedicata al mondo dell’acqua dal punto di vista sociale, tecnico, ecologico, energetico, naturalistico e del benessere dell’uomo, piscine comprese. Di fatto, questa pubblicazione (infrasemestrale, anche 40.000 copie a numero distribuite gratuitamente a enti, comuni, progettisti, industrie, scuole, tecnici, ecc.) servì non solo a Culligan, ma anche ai suoi futuri concorrenti perché, se è pur vero che l’uomo stava accorgendosi finalmente del valore dell’acqua buona da bere, sicura per usarla, limpida per nuotarci, fu anche un po’ merito di Culligan che, negli anni, alla divulgazione della necessità di trattare un’acqua “sempre più vittima, illustre e importante, di questa nostra epoca”.

Culligan, anche oggi, se pur imitata e seguita da altri, mantiene la posizione di leader mondiale nel trattamento dell’acqua per qualsiasi uso e ora, nel 2011, vede la nascita, o meglio, l’ufficializzazione di Culligan Piscine, non più solo come uno dei settori dell’attività aziendale, ma vera entità autonoma dedicata al mondo delle piscine e all’interazione con i clienti acquisiti e futuri, che saranno trattati da Culligan con la stessa attenzione con la quale ha trattato l’acqua dal lontano 1936.